LE CUCINE COME DIO COMANDA
All’interno dei Centri di Accoglienza per Richiedenti Asilo e Rifugiati vivono persone di Paesi, etnie, religioni e culture diverse, anche dal punto di vista dei precetti e delle abitudini alimentari
Sono Musulmani, Induisti, Murid, talvolta animisti... Tale eterogeneità, se da un lato richiede una certa sensibilità e attenzione; ad esempio nel rispetto delle diverse precettistiche religiose alimentari, ovvero di quell’insieme di prescrizioni e divieti che normano l’atto del mangiare, dall’altro rappresenta un interessante laboratorio-osservatorio di convivenza a tavola, di conoscenza e rispetto dell’altro, del suo cibo, della sua cultura. Tenere presenti queste differenze è di fondamentale importanza nella quotidianità della vita dei Centri, ad esempio nell’organizzazione dei menù e dei pasti, specie in occasione di alcune ricorrenze religiose, per prevenire comportamenti di “intolleranza” alimentare da parte dei componenti del gruppo di ospiti, ma rappresenta al tempo stesso un’ottima opportunità per conoscere le diverse culture materiali.